Dieta e depressione: quando il cibo mette tristezza

PARLEREMO DI DIETA E DEPRESSIONE

Decidere di mettersi a dieta necessita di una decisione che deve essere maturata ed accettata PRIMA di iniziare un percorso di alimentazione restrittiva.

Vediamo più da vicino l’accoppiata dieta e depressione.
A volte è necessario impegnarsi per perdere dei chili di troppo. Mi auguro che le persone capiscano sempre di più che lo si deve fare per motivi di prevenzione e salute prima che di estetica e bellezza.
Però si rischia anche di dover affrontare sensazioni di tristezza.

Questa affermazione ci arriva dalla Dottoressa Sarah Jackson, ricercatrice all’ University College London, all’interno di una pubblicazione apparsa sul giornale PLOS ONE (una rivista internazionale pubblicata dalla PLoS, una organizzazione no-profit di scienziati e medici che si sono messi insieme per rendere la letteratura medica e scientifica pubblicamente accessibile).

In questo suo articolo si spiega che il rischio di depressione e turbamento emotivo per chi segue una dieta restrittiva sarebbe addirittura doppio a confronto di chi riesce a mantenere il proprio peso o che è addirittura aumentato di peso.

Lo studio si è svolto osservando un campione di 2.000 persone obese e sovrappeso di 50 anni o più. Oltre alle variazioni di peso sono stati monitorati anche gli stadi emotivi, registrando tutte le volte che durante il periodo di studio si sono sentiti depressi o tristi.

Il 14% dei volontari ha perso, durante i 4 anni di controllo, almeno il 5% del proprio peso. Di questi, il 78% di questi ha evidenziato una tendenza a stati emozionali negativi o a depressione maggiore rispetto a chi invece non era dimagrito affatto o era persino ingrassato.

Eppure si é normalmente portati a pensare che chi riesce a dimagrire possa sentirsi più felice e soddisfatto rispetto agli altri.

In parte ciò è dovuto al fatto che chi affronta un dimagrimento attraverso una restrizione alimentare si aspetta, a fronte del suo sacrificio, di perdere molto più peso in molto meno tempo. In parte le varie pubblicità delle varie diete a volte prospettano risultati irrealistici pur di attirare le persone a loro – spiega la Dr.ssa Jackson.

“Non vogliamo scoraggiare nessuno dal tentate di perdere peso, il che ha notevoli ripercussioni benefiche sul proprio fisico, ma le persone non dovrebbero aspettarsi che la perdita di peso migliori all’istante tutti gli aspetti della loro vita. Le aspettative fornite alle persone dalle aziende che si occupano di dimagrimento possono rivelarsi irrealistiche riguardo la perdita di peso. Loro spesso promettono miglioramenti istantanei nella propria vita, il che non accade nella realtà di molte persone. La gente dovrebbe essere più realistica riguardo la perdita di peso ed essere pronta ad affrontare tale sfida.”

Chiaramente questo discorso è valido se riferito alle classiche diete ipocaloriche e restrittive, alle diete che propongono di sostituire il cibo con i farmaci o con gli integratori ed i pasti sostitutivi.

Col metodo EasyFit si superano i limiti concettuali che ancora oggi legano numerosi professionisti del settore Nutrizione al concetto di calorie e conteggio dei grammi e si aprono le porte allo studio ed interpretazione degli effetti biochimici degli alimenti e dell'apprendimento di come ognuno di noi debba conoscere l'effetto degli alimenti, che è unico per ogni persona, riscoprendo il piacere del cibo e mangiando piatti gustosi ed a sazietà.


Obesità e tumori: un legame sempre più stretto

ALLARME OBESITA E TUMORI: NEI PROSSIMI 20 ANNI AVREMO IL DOPPIO DEI MALATI DI CANCRO A CAUSA DI SOVRAPPESO E OBESITA

ULTIME ED AGGIORNATE NOTIZIE DAL PRESTIGIOSO CANCER RESEARCH UK E DALLO UK HEALTH FORUM RIGUARDO LA CORRELAZIONE TRA SOVRAPPESO OBESITA' E TUMORI.

Già lo scorso anno sono stati resi noti i dati di uno studio su vastissima scala condotto su oltre 5.000.000 di persone per 7 anni e mezzo nel Regno Unito (pubblicato poi anche sulla prestigiosa rivista The Lancet); tale studio ha evidenziato che ad un aumento di IMC (indice di Massa Corporea) e quindi ad un aumento di kg in più i sovrappeso, corrisponde un significativo aumento del rischio di sviluppare molti tra i tumori più comuni.

IN QUESTI 7 ANNI E MEZZO DI STUDI E MONITORAGGIO DEL CAMPIONE SCELTO, SU 5.200.000 SOGGETTI BEN 166.955 HANNO SVILUPPATO UNO DEI 22 TUMORI MONITORATI.

E’ stata in particolare dimostrata la stretta relazione tra sovrappeso, obesità e tumori; in particolare gli incrementi più significativi sono:

- Tumore dell’utero: + 62% di rischio rispetto ad un normopeso
-Tumore della colecisti: + 31% di rischio rispetto ad un normopeso
-Tumore del rene: + 25% di rischio in più rispetto ad un normopeso.
In misura minore sono aumentati i tumori di Fegato, Colon, Cervice, Tiroide, Ovaio, Seno (in postmenopausa), Pancreas, Retto e Leucemie.

Si è calcolato che nel Regno Unito si registrano 12.000 nuovi casi di tumori all’anno, la cui radice è senza dubbio nei chili di troppo.

QUANTI CHILI DI TROPPO SONO NECESSARI PERCHE’ IL RISCHIO AUMENTI SIGNIFICATIVAMENTE?
IN UN ADULTO BASTANO DAI 13 AI 16 CHILI IN ECCESSO PER INCREMENTARE SENSIBILMENTE IL RISCHIO DI QUESTI 6 TUMORI :

  • TUMORE DELL’UTERO
  • TUMORE DELLA COLECISTI
  • TUMORE DEL RENE
  • TUMORE DELLA CERVICE
  • TUMORE DELLA TIROIDE
  • LEUCEMIA

Ricordiamo ai nostri lettori che il peso in eccesso oltre che esporci ai rischi appena citati, è anche causa di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, ecc..

A distanza di un anno dalla pubblicazione di questi risultati, il Cancer Research UK rettifica i dati raccolti, ed i 6 tumori legati direttamente a Sovrappeso ed Obesità diventano 10!

La soluzione a numeri così allarmanti non risiede soltanto nel cambiamento di stile di vita a livello del singolo individuo. Si deve soprattutto sensibilizzare l’opinione pubblica ed inibire la pubblicità di cibi spazzatura, al fine di offrire alle nuove generazioni la possibilità di vivere una vita più sana e più in forma.

Vi invito a guardare anche questo video che vi schiarirà un po le idee su quello che contengono i cibi spazzatura così facilmente reperibili.
https://youtu.be/rq9akaKl_MU

Per chi fosse interessato alla fonte originale di questo articolo su Obesità e Tumori, eccovi il link:
http://news.sky.com/story/1618058/cancer-warning-over-alarming-obesity-levels


Diete: si sa ma non si dice...

DIETE: LO SANNO MA NON LO DICONO

CONOSCERE QUESTE INFORMAZIONI È UN DIRITTO DI TUTTI

Nelle università da tempo si studia che le diete basate sul conteggio calorico non funzionano.

Uno dei testi maggiormente utilizzato nelle università di tutto il mondo -Italia inclusa- si intitola LE BASI FARMACOLOGICHE DELLA TERAPIA , autori Goodman e Gilman.

Questo testo autorevole si pronuncia in questo modo sulle diete ipocaloriche – leggete con attenzione:

 

L’obesità deriva da un bilancio calorico positivo. In maniera ottimale, la perdita di peso si ottiene con un graduale aumento del consumo di energie combinando l’esercizio fisico con una dieta, in modo da ridurre l’apporto calorico. Questo approccio logico mostra un tasso di successo relativamente basso. Di conseguenza si sono sviluppate forme di trattamento alternative, inclusi interventi chirurgici o farmacologici, nel tentativo di aumentare la capacità di ottenere e mantenere la perdita di peso.

AVETE CAPITO? VE LO TRADUCO:
Prima vi stressiamo e prendiamo i vostri soldi facendovi seguire diete da fame ed ore di palestra, ma sappiamo già che perderete pochi chili.
Così appena ti sarai stancato e stai per perdere le speranze, abbiamo per te una serie di INTERVENTI CHIRURGICI o di FARMACI da venderti!!
Parliamo di 25 anni fa. Il testo in questione già palesava lo scenario odierno. Infatti oggi sempre più persone ricorrono a chirurgia di vario tipo a volte rimettendoci la salute e la vita. Per non parlare di innumerevoli farmaci pericolosi o di integratori completamente inutili che potete comprare a costi elevatissimi e che non vi daranno mai alcun risultato se non temporaneo ed a patto che li continuate ad usare per sempre (avete capito come si fanno i soldi?).

Oggi la scienza della alimentazione, la biochimica e la fisiologia hanno compiuto dei salti in avanti talmente grandi che non ha più senso parlare di diete, di calorie e di artifici vari (pillole, tisane magiche, beveroni, sondini, ecc.).

OGGI FINALMENTE SI DIMAGRISCE MANGIANDO.

O TI INFORMI O STARAI DIGIUNO UNA VITA PER PERDERE 3 o 4 CHILI. A TE LA SCELTA.


Grasso viscerale, grasso addominale: due nomi, un killer

IL GRASSO VISCERALE AVVOLGE L’INTESTINO, SI ANNIDA NEL FEGATO, VIAGGIA INDISTURBATO NELLE ARTERIE. PER IL TUO BENESSERE DEVI ELIMINARLO!

Almeno 6 milioni di italiani, pur essendo normopeso per la bilancia, hanno troppo adipe. Come mai non se ne accorgono? Perché allo specchio non si vede!
Non hanno braccia grosse, fianchi larghi o cosce voluminose; questo grasso in eccesso è nascosto tra gli organi interni nella cavità addominale (intorno all’intestino, nel fegato e da quì il nome Grasso Viscerale) e nelle arterie. Sono, dunque, “grassi dentro”

COME POSSIAMO ACCORGERCI DI AVERE IL GRASSO VISCERALE ?
Se dalle analisi del sangue i trigliceridi e la glicemia sono nella norma, ma al limite superiore dell’intervallo di riferimento e inoltre se il valore del colesterolo Hdl (cioè quello buono) è
basso; in quel caso è consigliabile approfondire sul perchè di questi valori borderline; Questi sono i primi segnali che potrebbero indicare un accumulo di Grasso Viscerale.

Quindi si rende necessario misurare l‘insulina circolante. Questo ormone, prodotto dal pancreas, ha il compito principale di mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue.
Ma gioca un ruolo anche nel metabolismo dei grassi e delle proteine.
Dobbiamo quindi indagare e capire se stiamo sviluppando una insulino-resistenza a fronte della quale il Pancreas è costretto a produrre maggiori quantità di insulina dato che le cellule rispondono di meno alla sua azione. Questa situazione può essere l’anticamera del diabete, della arteriosclerosi e del fegato grasso. Ecco perché si dovrebbe anche fare una ecografia del fegato, per verificare la presenza di cellule adipose all’interno del fegato, tanto da giustificare la presenza di Grasso Viscerale.

Attenzione a non farsi trarre in inganno dall’IMC (Indice di Massa Corporea) perché mette in relazione solo peso e altezza di una persona, senza tener conto della percentuale e della distribuzione della massa grassa e di quella magra.

MA IL GRASSO VISCERALE È DAVVERO PERICOLOSO PER LA SALUTE?
SÌ! PUÒ PROVOCARE:

  • diabete
  • malattie cardiovascolari
  • aumento dei livelli di colesterolo
  • aumento dei trigliceridi
  • alterazione della sensibilità all’insulina alterazione della pressione arteriosa alterazione della coagulazione del sangue stato di infiammazione cronica

QUALI SONO LE CAUSE DEL SUO ACCUMULO?
– Predisposizione genetica

– Sedentarietà

– Alimentazione scorretta

Lo sport è importantissimo per evitare il deposito di grasso addominale :infatti le persone in sovrappeso, ma che fanno attività fisica regolare, hanno il metabolismo migliore di chi è normopeso ma sedentario.

A tavola come dobbiamo regolarci?
Un dietologo che ha studiato 20 o 30 anni fa vi direbbe di stare attenti alle calorie, ma per chi segue questo blog sa che le calorie non esistono e non è certo pesare il cibo che si mangia a farci dimagrire e soprattutto a controllare il peso nel tempo. Per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo “contare le calorie puo farti ingrassare

Oltre a muoverci di più e mangiare bene che cosa possiamo fare?
E’ importante prendersi cura dell’ intestino, perché anche una flora batterica squilibrata può favorire accumulo di grasso viscerale ed anche resistenza all’insulina ed elevati valori di trigliceridi e colesterolo “cattivo” (Ldl), oltre che predisporre all’ ipertensione.
Senza dubbio è necessario abituarsi a bere tanta acqua (circa 2 litri al giorno), per aiutarci a disintossicare l’organismo.
Adesso ne sai di più ed hai imparato cosa controllare se anche tu hai del Grasso Viscerale.


Dimagrire velocemente non fa male

DIMAGRIRE VELOCEMENTE NON CI FA CORRERE RISCHI PER LA SALUTE

 

Uno studio clinico che ci è arrivato dalla lontana Australia ci porta una notizia che scardina molte delle certezze della scienza della alimentazione e della dietologia: Dimagrire velocemente veloce non danneggia il nostro organismo e non crea danni al nostro metabolismo.

La nota rivista scientifica Lancet, riporta i dati di questo studio secondo il quale, in base a quanto scoperto da questi ricercatori, dimagrire velocemente non solo non è dannoso ma rende la dieta più efficace sia nel breve periodo, sia nel lungo periodo permettendo di mantenere più a lungo i risultati ottenuti.

 

Lo studio che ha portato a queste conclusioni sorprendenti ha preso in considerazione 2 gruppi di persone obese che sono state messe a confronto.

  • Il primo gruppo ha seguito per 12 settimane una dieta sostitutiva che andava da 450 a un massimo di 800 calorie, invece delle classiche 2.000-2.500 calorie previste rispettivamente
    per donne e uomini, per mantenere il peso corporeo costante.
  • L’altra metà dei partecipanti allo studio è stata invece alimentata con una dieta che
    gradualmente li ha portati ad assumere un totale di 500 calorie al giorno.
    Il gruppo che ha seguito un dimagrimento veloce ha centrato, al contrario degli altri, l’obiettivo di perdere il 15% del peso, ed inoltre ha evidenziato un recupero del peso minore dopo due anni dalla conclusione della dieta.

I vantaggi nel dimagrire velocemente non sono tutti quì: secondo alcuni esperti britannici, un dimagrimento veloce potrebbe anche risultare vantaggioso per le persone che soffrono di diabete di tipo 2 e per la stimolazione del sistema immunitario.

ALLORA PERCHÈ I DIETOLOGI NON CI FANNO DIMAGRIRE VELOCEMENTE E SI OSTINANO A PROMUOVERE UN DIMAGRIMENTO LENTO E GRADUALE?

SEMPLICEMENTE PERCHE’ BASANDOSI SUL CALCOLO DELLE CALORIE E SULLA RIDUZIONE DELLE PORZIONI PESANDO IL CIBO POSSONO FARVI DIMAGRIRE SOLO UN PO, LENTAMENTE E SOPRATTUTTO SOLO TEMPORANEAMENTE!

Semplicemente non sanno farlo perché non glie lo hanno insegnato. Almeno non fino ad oggi.


L'insulina fa ingrassare, le calorie no

L’INSULINA FA INGRASSARE? E’ AMICA O NEMICA DELLA TUA LINEA?

L’Insulina è un ormone naturalmente prodotto dal nostro Pancreas.
Ogni volta che mangi qualcosa, il tuo pancreas secerne Insulina per permetterti di ricavare energia dal Glucosio(zucchero) o per immagazzinare energia di deposito (grasso).

MA L’INSULINA FA INGRASSARE?

L’insulina è una protagonista di vitale importanza per il tuo metabolismo e senza di essa il tuo organismo cesserebbe di funzionare.

 

Nel Diabete di tipo 1 il pancreas diventa totalmente incapace di produrre insulina.

Nel Diabete di tipo 2 il pancreas produce insulina ma le cellule del corpo diventano incapaci di utilizzarla al meglio (insulino resistenza)
Il diabete incontrollato permette al glucosio di accumularsi nel sangue piuttosto che essere distribuito alle cellule o accumulato come grasso corporeo. Questra situazione può causare squilibri seri praticamente in ogni parte del corpo. Le complicazioni che il diabete porta con se sono malattie renali, danni neurologici, problemi alla vista e danni allo stomaco.

Le persone con Diabete di tipo 1 hanno bisogno di una terapia a base di insulina per sopravvivere.

Anche alcune persone affette da Diabete di tipo 2 possono essere costrette alla terapia insulinica per controllare i livelli di glucosio nel sangue ed evitare complicazioni.

L’insulina viene iniettata sotto la pelle e i siti migliori per la inoculazione sono addome, avambracci, cosce o glutei. Normalmente si preferisce ruotare il sito di inoculazione perché iniettare insulina sempre nello stesso punto può causare accumulo di grasso che renderebbe difficoltoso il rilascio dell’insulina stessa nel corpo.

RIASSUMIAMO GLI EFFETTI DELL’INSULINA:

  • Le persone che hanno il Diabete devono iniettarsi insulina sull’addome, nelle braccia, cosce o glutei con iniezioni sottocutanee, spesso più volte al giorno ed in precise quantità dette UNITA’. Sono costretti a farlo perchè non producono più insulina dal pancreas o perché le loro cellule non la utilizzano al meglio.
  • Il tuo pancreas produce insulina e la rilascia nel circolo ematico quando mangi. La terapia insulinica subentra per sostituire nei diabetici questa funzione del pancreas.
  • Gli effetti dell’insulina sono di vitale importanza per la capacità del corpo di ricavare energia dal glucosio ricavato dalla nostra alimentazione, distribuendola poi alle cellule del corpo.
  • L’insulina ordina al fegato di catturare il glucosio in eccesso dal circolo sanguigno e di accumularlo sotto forma di glicogeno per un utilizzo futuro.
  • L’insulina comanda ai muscoli ed alle cellule di grasso di immagazzinare il glucosio extra per mantenere al giusto livello la concentrazione di glucosio nel sangue.
  • Troppo o troppo poco glucosio nel sangue sono entrambe situazioni a rischio. Possono mettere a rischio la stessa vita. Tra gli effetti dell’insulina c’è quello fondamentale di mantenere i livelli di glucosio nel sangue alla giusta concentrazione.
  • L’insulina aiuta a distribuire energia a tutte le cellule del corpo, incluso il sistema nervoso e il sistema cardiovascolare, in modo che funzionino propriamente.

 

Molecular model of insulin molecule, 3D illustration

Tutte le cellule del tuo corpo hanno bisogno di energia per funzionare correttamente e rimanere sane. Senza insulina le cellule rimarrebbero prive di energia e si ammalerebbero. Questo porterebbe a gravi complicazioni della nostra salute.

L’insulina utilizza la circolazione sanguigna come mezzo di trasporto per raggiungere tutte le cellule del corpo. Un semplice test effettuato su un campione di sangue ci può rivelare se lo zucchero nel sangue è alto o basso.
L’insulina ti permette di utilizzare il glucosio come fonte energetica. In assenza di insulina invece il tuo corpo inizierebbe a metabolizzare grassi in grandi quantità, producendo anche alti livelli di corpi chetonici che hanno un alto livello di tossicità.

 

ORA CHE LA CONOSCIAMO MEGLIO, COME POSSIAMO AVVANTAGGIARCI DEGLI EFFETTI DELL’INSULINA PER PERDERE PESO E MANTENERE UNA OTTIMA FORMA FISICA ?

Dobbiamo mangiare in base alla nostra personale risposta insulinica
Dobbiamo mantenere una glicemia quanto più possibile costante nell’arco della intera giornata, dato che l’insulina è un ormone che tende a togliere eccesso di zuccheri dal sangue immagazzinandoli nelle cellule di grasso e facendoci quindi ingrassare.

Dobbiamo utilizzare gli stimoli ormonali che seguono l’ingestione dei cibi, in particolare considerando gli effetti della nostra alimentazione sugli ormoni dimagranti
(mentre l’insulina fa ingrassare), e cioè Testosterone, GH, Adrenalina, Noradrenalina ed Ormone Tiroideo.
Queste risposte metaboliche sono estremamente uniche a livello di ogni persona. Ma la cosa più importante da sapere è che per avere una ottima stimolazione ormonale BISOGNA MANGIARE A SAZIETA’ E NON FARE DIETE DA FAME!

Scopri di più, se vuoi, sugli effetti dell’insulina sul tuo metabolismo, che è unico al mondo, richiedendo una consulenza informativa.


Il sale fa ingrassare: ecco perché

IL SALE FA INGRASSARE! NON LO SAPEVATE?

Il Sale fa ingrassare? Ma non fa solo gonfiare di acqua? Per capire il delicato meccanismo biochimico che sta alla base di questa affermazione è necessario conoscere più a fondo il protagonista di questo articolo, appunto il sale.

Il sale da cucina in chimica si chiama Cloruro di Sodio (NaCl). E’ formato da un atomo di Sodio (Na) ed un atomo di Cloro (Cl).

Il Sodio (Na ) è molto diffuso nei liquidi extracellulari, cioè quelli che si trovano tra le cellule, ed è fondamentale per la vita della cellula; un esempio è la sua fondamentale funzione per il funzionamento della pompa sodio-potassio, ovvero un canale di trasporto dall’interno all’esterno della cellula e viceversa.

La pompa sodio-potassio permette l’ingresso nella cellula del Sodio(Na) che all’esterno della cellula è molto concentrato (in giallo nell'immagine) , e contemporaneamente l’uscita dalla cellula del Potassio (K), che invece è più concentrato all’interno della cellula (in rosso nell'immagine).
Il trasporto è realizzato da una proteina di trasporto (in verde nell'immagine) che può avere due forme alternative: una cavità che si apre verso l’ interno della cellula in cui possono adattarsi gli ioni Na , la seconda, invece, ha una cavità aperta verso l’esterno per gli ioni potassio K

MA A COSA SERVE QUESTO STRANO MECCANISMO PRESENTE IN TUTTE LE NOSTRE CELLULE?
La sua funzione principale è di far uscire il sodio in eccesso dalla cellula e far entrare
il potassio, ma anche calcio, ferro, glucosio e altre sostanze nutrienti. In tutte le cellule di tutti gli organi del corpo cè una pompa sodio-potassio che costantemente mantiene l’equilibrio tra ioni potassio e ioni sodio (ma anche altri altri ioni) dentro e fuori le cellule. Il flusso di questi ioni crea un campo elettrico, quindi energia.
SE NON CI FOSSE QUESTO MECCANISMO, LO SQUILIBRIO DI IONI SODIO E POTASSIO DANNEGGEREBBE LA CELLULA E CAUSEREBBE MALATTIA.

L’ossigeno attiva le pompe sodio-potassio che in ogni cellula generano Elettricità che dà alla cellula l’energia per funzionare, al cuore l’energia per battere, agli occhi l’energia per vedere, ai muscoli l’energia per lavorare, al sistema immunitario l’energia per uccidere i virus, al pancreas l’energia per produrre l’insulina, ecc. Lo stesso accade per ogni organo del corpo.

QUINDI IL SODIO:

  • garantisce l’ equilibrio biologico del pH dentro e fuori la cellula
  • interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi
  • il suo equilibrio viene controllato a livello renale, dall’Aldosterone (un mineralcorticoide) è contenuto in tutti i cibi, tranne nella frutta

ATTENZIONE: Il fabbisogno giornaliero di Sodio è di 500 mg. ma 1 grammo di sale da cucina contiene circa 400 mg di sodio ; quindi che bastano circa 2 grammi di sale al giorno per soddisfare il proprio fabbisogno giornaliero!
Le persone che dicono di mangiare con poco sale in realtà ne usano fino a 15 grammi al giorno ed è quindi chiaro che comunque siamo in presenza di un eccesso di sodio, ma non solo per il sale che aggiungiamo agli alimenti, ma perché gli alimenti stessi contengono sale (e non sto parlando di insaccati, prosciutti e formaggi).

MA ANDIAMO DRITTI AL PUNTO PRINCIPALE DI QUESTO ARTICOLO, E CIOÈ CAPIRE COME IL SALE FA INGRASSARE !
Bisogna capire cosa accade a livello intestinale quando il sodio si attiva per trasportare il glucosio ricavato dalla digestione dei carboidrati.
Questi glucidi vengono assorbiti in tempi brevi a livello intestinale (intestino tenue) e prima che i residui di un pasto raggiungano la fine del tratto intestinale che prende il nome di ILEO , tutti gli zuccheri semplici vengono assorbiti. Le molecole ddi glucidi entrano nella mucosa e quindi arrivano nel sangue attraverso la VENA PORTA .
Il passaggio di queste molecole di glucosio attraverso l’epitelio si realizza attraverso
delle particolari proteine di trasporto che attraversano la membrana delle cellule epiteliali.

IN PARTICOLARE IL TRASPORTO DI QUASI TUTTI I GLUCIDI E’ SENSIBILE ALLA QUANTITA’ DI SODIO (NA) PRESENTE NELLA CAVITA’ INTESTINALE:

  • CONCENTRAZIONE ALTA DI SODIO = PASSAGGIO VELOCE DEL GLUCOSIO DALL’INTESTINO AL SANGUE
  • CONCENTRAZIONE BASSA DI SODIO (Na) = PASSAGGIO LENTO DEL GLUCOSIO DALL’INTESTINO AL SANGUE

Perché? Perché sia il Sodio che il Glucosio usano la stessa proteina di trasporto che si chiama SGLT(trasportatore di glucosio sodio dipendente).
In condizioni normali la pompa sodio-potassio descritta all’inizio di questo articolo mantiene basso il sodio dentro la cellula e più alto all’esterno , cioè negli spazi tra le cellule dove passa anche il glucosio visto che la concentrazione di sodio è maggiore fuori dalle cellule.

Chiaramente abbiamo semplificato molto la descrizione di questo meccanismo ma appare chiaro che il sodio (Na) facilita il passaggio del glucosio nel sangue e che quindi: MAGGIORE E’ LA CONCENTRAZIONE DI SODIO MAGGIORE SARA’ LA VELOCITA’ CON CUI IL GLUCOSIO ARRIVA AL TORRENTE EMATICO.
MA COSA ACCADE QUANDO LA PRESENZA DI ZUCCHERI NEL SANGUE È ALTA?
La maggior presenza nel sangue di zuccheri stimolerà nel Pancreas la secrezione dell’ormone Insulina, l’unico ormone deputato alla produzione di grasso nel corpo, come abbiamo già spiegato nell'articolo dal titolo : L’Insulina fa ingrassare, le calorie no.

Quindi l’eccesso di Sale fa ingrassare mentre è falso dire che trattiene acqua, come sostengono molti dietologi ma senza saperlo dimostrare ne spiegare.


Calorie: contarle può farti ingrassare

CONTARE LE CALORIE È DEL TUTTO INUTILE

Una dichiarazione drastica, per molti scioccante ma è la realtà scientifica e coerente con la reale natura dell’interazione cibo-corpo umano.
Le Calorie alimentari (kcal, chilocaloria, grande caloria, Caloria) sono una unità di misura presa in prestito dalla fisica termodinamica (non da fisiologia umana o biochimica umana!!); non sono altro che la quantità calore necessaria per scaldare di 1 °C (da 14,5 °C a 15,5 °C) 1 kg di acqua pura.

QUINDI SONO UNA UNITA’ DI MISURA SPECIFICA PER IL CALORE.
Cosa c’entra allora il cibo con il contare le calorie? NIENTE, infatti.E’ solo una misura convenzionalmente accettata per cercare di classificare il cibo in base al suo valore energetico. Il problema è che il corpo non ricava calore dal cibo, non nella maniera in cui la caloria si intende perlomeno.

IL CORPO ELABORA CHIMICAMENTE IL CIBO ATTRAVERSO REAZIONI BIOCHIMICHE LA CUI SOMMATORIA COSTITUISCE IL NOSTRO METABOLISMO.

Non è possibile infatti uguagliare le quantità di grammi o litri di cibo assunti senza pensare AL TIPO DI ALIMENTO CHE SI STA’ ASSUMENDO: certo è che bere un litro d’olio d’oliva ha effetti molto diversi da bere un litro d’acqua, così come mangiare due chili di frutta o due chili di torta alla crema.

MA NON PER IL NUMERO DI CALORIE MA PER LE PROPRIETA’ BIOCHIMICHE DI QUESTI CIBI, PER I PRINCIPI ATTIVI CHE APPORTANO ALL’ORGANISMO E LE CONSEGUENTI REAZIONI MEDIATE DA UNA SERIE DI ORMONI.

 

Il cibo apporta nutrienti ma non calore!!!
Infatti gli alimenti non contengono energia come se questa fosse uno dei suoi componenti ma ma dopo che viene biochimicamente elaborato dal corpo.
Ad esempio posso estrarre vitamina C da una arancia ma non posso estrarre calorie, perché l’arancia non le contiene!! Posso solo misurare quanto calore emette una arancia se la brucio; questa è la caloria di cui si è sempre parlato.
Ma il corpo umano non ha fuochi al suo interno e quindi il cibo non subisce combustione all’interno del corpo.
Questo grafico riporta uno schema di un apparecchio di laboratorio che serve a bruciare il cibo sottovuoto misurando il calore che questo emana e quindi le sue calorie.

Questo apparecchio si chiama BOMBA CALORIMETRICA ed è ovvio che nel nostro corpo non c’è nulla di simile;
RIPETO : IL CORPO UMANO NON SA COSA SONO LE CALORIE!!!
Il cibo viene METABOLIZZATO dal corpo attraverso quella grande catena di reazioni biochimiche che lo trasformano e che
costituiscono nel loro insieme il nostro METABOLISMO.

Se pensate che ogni alimento è un insieme di mille cose diverse: proteine, grassi, zuccheri, vitamine, minerali, fibre, fitoelementi, che sono tutti variamente distribuiti nei vari cibi, e ridurre il tutto ad un mero conteggio delle calorie è ridicolo, dannoso e fuorviante ed ha portato al fallimento di tutte le diete che si basano su questo concetto che come abbiamo visto fino ad ora è realmente distante da ciò che realmente avviene tra corpo e cibo.

Ad esempio : un avocado di 100 g dà circa 250 kcal, come due pacchetti di crackers; capite da soli che paragonare questi due alimenti è impossibile se non tramite le calorie, ed è anche estremamente sbagliato farlo. Il frutto è enormemente più ricco di nutrienti dei cracker, che invece sono prodotti poco sani.

Contare le calorie porta a giudicare equivalenti fonti alimentari molto diverse come un avocado e i crackers, porta a pensare che sia più importante mangiare 1200 kcal al giorno piuttosto che mangiare frutta e verdura, porta a sbilanciare la dieta e stare attenti solo al quantitativo, piuttosto che osservare la qualità di quello che si mangia.
Convincetevi, guardare solo alle calorie per decidere cosa mangiare è come decidere di acquistare una casa guardando solo alle finestre; possono essere importanti ma non sono la corretta base di scelta.

Le calorie sono un concetto tecnico dettato dalla volontà e tendenza del mondo scientifico di poter avere un metodo di classificazione per qualsiasi cosa (cosa corretta senza dubbio se fatta basandosi su dati oggettivamente utili).
Allora, se non dobbiamo più contare le calorie per organizzare la nostra alimentazione, come dovremmo orientarci per seguire una sana e corretta alimentazione?

Non è difficile capirlo ma ci sono altri affascinanti concetti sul cibo che vanno considerati e che saranno argomento dei prossimi articoli del nostro blog.